• Perché utilizzare le rubriche di valuazione!

    Per rubrica si intende un prospetto sintetico di descrizione di una competenza utile ad identificare ed esplicitare le aspettative relative ad una certo allievo o ad un determinato gruppo di allievi. Una definizione più analitica è quella proposta da Mc Tighe e Ferrara, che la presentano come

    “uno strumento generale di valutazione impiegato per valutare la qualità dei prodotti e delle prestazioni in un determinato ambito. La rubrica consiste in una scala di punteggi prefissati e in una lista di criteri che descrivono le caratteristiche di ogni punteggio della scala. Le rubriche sono frequentemente accompagnate da esempi di prodotti o di prestazioni che hanno lo scopo di illustrare ciascuno dei punteggi” (Mc Tighe-Ferrara, 1996: 8).

    La definizione chiara e sistematica dei criteri di valutazione, oltre che contribuire ad esplicitare il sistema di attese sociali connesso alle prestazioni richieste agli studenti, costituisce un passaggio fondamentale nella costruzione di un percorso formativo, sia per gli insegnanti, sia per gli studenti: per i primi in quanto consente di dotarsi di una criteriologia in base alla quale apprezzare i comportamenti degli studenti, su cui stabilire una comunicazione più chiara con essi e su cui orientare la propria azione educativo-didattica; per i secondi in quanto permette loro di aver chiara la direzione del percorso formativo e di disporre di punti di riferimento precisi su cui orientare le proprie prestazioni, autovalutarle e confrontarle con l’insegnante e gli altri studenti.

    “Le problematiche collegate con la valutazione dei processi e degli esiti formativi, sia in ambito scolastico che al di fuori, sono troppo delicate e anche complesse per essere affrontate con disinvoltura o forse con eccessiva facilità. La valutazione è una delle situazioni pedagogicamente più importanti e didatticamente essenziali nel processo di apprendimento degli allievi. Questi sentono la necessità di avere dei feed-back dagli insegnanti circa la loro evoluzione; a loro volta i docenti hanno il compito di valutare le prestazioni degli allievi, non solo perché è un atto d’ufficio ma soprattutto perché non rimanga tale ma acquisisca un senso per ciascun allievo oltre che per gli insegnanti stessi. La valutazione, l’esito di una valutazione è pertanto elemento regolatore del processo di insegnamento-apprendimento: attraverso la valutazione si possono confermare, correggere, modificare comportamenti da parte di entrambi i soggetti. L’alunno può ricevere segnali circa la validità del suo apprendimento e della sua organizzazione personale (metodi, tempo, modalità di studio e di lavoro, ecc…). l’insegnante, ciascun insegnante, a sua volta deve saper leggere i risultati della valutazione in merito alla sua progettazione, alla sua comunicazione e alle tecniche didattiche utilizzate, alla sua interazione con gli allievi e/o con il singolo alunno. Quindi anche per il docente l’atto valutativo riveste particolare importanza circa l’azione educativa e didattica, accompagnato anche dalla disponibilità a mettersi in discussione nel caso di valutazioni problematiche e incerte.” (Piero Cattaneo – Dalla valutazione dei processi alla certificazione dei risultati)